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mercoledì 7 Dicembre 2022

È morto il giornalista Nino Battaglia, volto storico del Tgr Piemonte

Il mondo del giornalismo piemontese, e non solo, è in lutto per la scomparsa di Antonino “Nino” Battaglia, 71 anni, volto storico del telegiornale regionale Rai del Piemonte. È morto nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 ottobre all’ospedale Molinette di Torino. Lascia una moglie e un figlio di tenera età.

Giornalista professionista dal 1978, a lungo si era impegnato nel sindacato ed era in pensione da qualche anno. In carriera si era occupato in particolar modo di tematiche legate al mondo della politica piemontese e nazionale. Ma era nota a tutti la grande passione per il cinema, di cui era molto esperto: non a caso aveva seguito tutti i festival cinematografici torinesi e diversi di caratura internazionale. In tv ha presenziato in diverse occasioni nel programma Rai “Cinematografo”, durante alcune dirette notturne del Festival di Venezia per commentare i film presenti in concorso e fuori concorso; inoltre ha collaborato con diversi quotidiani e riviste di cinema.

Il commovente ricordo del collega Orlando Perera

Qualche ora fa su Facebook Orlando Perera, altro volto noto della televisione pubblica piemontese, ha dedicato un commovente post al collega scomparso: “Se ancora ci fosse l’uso di mettere accanto ai defunti le cose della loro vita, accanto a te ne metterei una materiale, un cannolo alla siciliana, di quelli che portavi quando venivi a mangiare da me con gli altri amici, e di cui sapevi che vado pazzo. E una immateriale, l’impareggiabile ironia che ha intessuto la nostra amicizia, un’ironia ermetica che gli altri non potevano capire. Tu e io sapevamo che aveva uno scopo preciso, nascondere l’affetto e la stima. Abbraccio ancora una volta le tue spalle, diventate così magre. Che la terra ti sia lieve”.

La video intervista a Abbas Gharib

In ricordo del grande “Nino” un’intervista realizzata nel 2020 a Abbas Gharib architetto, fondatore della associazione culturale Tenstar Community e autore del libro “Caro Abbas Kiarostami perché il cinema?“.

Carlo Saccomando
Carlo Saccomando
Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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