27 C
Torino
lunedì 4 Luglio 2022

La denuncia della Polizia Penitenziaria: “Il Lorusso e Cutugno è una giungla e la situazione insostenibile”

I sindacati hanno denunciato le gravi difficoltà in cui versa il personale della Polizia Penitenziaria del carcere di Torino "Lorusso e Cutugno"

Preoccupati per la loro incolumità fisica, sfiancati da turni massacranti, sottoposti ad una disorganizzazione che lungamente li ha resi “al limite delle forze” creandogli disagio, stanchezza e stress psico-fisico tale che la loro salute è ora a serio rischio. A denunciare le gravi difficoltà in cui versa il personale della Polizia Penitenziaria del carcere torinese “Lorusso e Cutugno” sono a gran voce i sindacati di categoria, Sappe, Osapp, Sinappe e CGil.

Soprattutto ora che l’ex direttore della struttura, Rosalia Marino, si è dimessa dal suo incarico, le organizzazioni sindacali, vogliono accendere i riflettori su quella che è stata la reale e drammatica situazione vissuta dal personale del carcere di Torino soprattutto negli ultimi mesi. Situazione che non ha accennato a migliorare e che continua ancora ad essere drammatica.

I sindacati avevano già denunciato la drammatica situazione già nello scorso mese di ottobre e la questione era finita anche in Parlamento.

Carenza di organico e turni massacranti. I dipendenti del carcere: “Non ce la facciamo più”

Tra le principali problematiche sollevate vi è la carenza dell’organico che abbraccia tutti i settori ancora più acuita da un clima lavorativo particolarmente pesante e da mancato ascolto e coinvolgimento dei lavoratori.

“Sempre peggio. Lo stiamo dicendo in tutte le salse. Nessuno ci ascolta e non ce la facciamo più. Per esempio una scorta questa mattina alle ore 11 giaceva abbandonata in corsia all’Ospedale Maria Vittoria in attesa del cambio e per giunta anche a digiuno. Il cambio è giunto solamente alle ore 21” raccontano stremati alcuni agenti della Polizia Penitenziaria del carcere di Torino.

Tra le altre questioni esposte il fatto che il personale di Polizia sia richiamato in servizio nonostante i riposi programmati ed i suoi turni e posti di servizio siano cambiati e completamente stravolti senza il necessario avviso. Oltre ad una mancanza di equa rotazione nell’assegnazione dei turni pomeridiani, festivi e notturni.

Una condizione quella del carcere torinese che a detta non solo del personale ma anche dei sindacati “sembrerebbe essere sfuggita totalmente di mano”.

Lorusso e Cutugno

Al Lorusso e Cutugno “Una situazione confusionaria e caotica che merita un intervento immediato” lamentano i sindacati

La situazione, così come descritta dagli stessi agenti della Polizia penitenziaria che l’hanno vissuta in prima persona, è stata definita “caotica e confusionaria” tale da necessitare, secondo i sindacati, un “urgente, incisivo e immediato intervento”.

“Il personale di Polizia Penitenziaria deve svolgere le proprie funzioni in piena sicurezza e serenità e non certo in condizioni di continua emergenza. L’organizzazione di tutti i padiglioni detentivi è caotica e presenta criticità nella gestione della popolazione detenuta” hanno denunciato le sigle sindacali.

Secondo quanto racconta il personale gli stessi detenuti del “Lorusso e Cutugno” hanno avvertito la situazione generale di caos in cui regna la struttura e avrebbero preso coscienza del fatto che possono godere di una “sorta di impunità”. A dimostrazione di questo vi sono i numerosi rapporti disciplinari archiviati e gli innumerevoli consigli di disciplina scaduti. Ma anche il fatto che i detenuti escono in continuazione e le ragioni delle loro “uscite a raffica” sono molto spesso ignote agli stessi agenti.

Da quanto evidenziano i sindacati di categoria, lavorare all’interno della struttura carceraria torinese è divenuto, per il personale di Polizia Penitenziaria, frustrante e demoralizzante proprio perché i dipendenti si ritrovano ad esercitare le loro funzioni in assenza di una garanzia del rispetto delle regole. A tal proposito le sigle sindacali hanno anche lamentato la completa assenza di comunicazioni dall’alto e una scorretta supervisione in chi dovrebbe avere il ruolo direttivo.

I detenuti con problemi psichiatrici non dovrebbero essere affidati alla Polizia Penitenziaria

Tra le altre gravi problematiche denunciate vi è il fatto che all’interno della struttura vi sono numerosi casi di detenuti affetti da problemi psichiatrici la cui gestione, sottolineano i sindacati, non dovrebbe essere affidata alla Polizia Penitenziaria.

“Gli agenti non hanno le necessarie competenze e questi detenuti vengono gestiti senza alcuna cautela in sezioni aperte dove la condizione essenziale per l’ammissione a tale regime dovrebbe essere, al contrario, assenza di pericolosità e di aggressività” sottolineano i referenti sindacali.

Lorusso e Cutugno

Denunciato anche un sovraffollamento al “Lorusso e Cutugno” che può generare epidemie non controllabili

All’interno del carcere “Casa Circondariale Lorusso e Cutugno” sono state denunciate anche le pessime condizioni di alcuni locali dell’Istituto del carcere di Torino oltre ad un elevato sovraffollamento.

In molti locali sono stati rinvenuti cavi penzolanti oltre che copiose infiltrazioni e muffa mentre sembra che ci sia un sovraffollamento nelle singole celle di circa il 35% in più rispetto all’attuale capienza.

Situazioni che, in tempi di Covid, non possono che far preoccupare dato che possono generare anche serie e gravi situazioni di epidemie non controllabili.

La richiesta sindacati: un’immediata ispezione alla struttura che accerti come la situazione sia ormai allo “sbando”

“La tensione, la stanchezza e lo stress psico-fisico abbondano e la salute del personale di Polizia Penitenziaria maschile e femminile è a serio rischio” scrivono in una nota i sindacati.

La loro richiesta è che gli organi competenti effettuino il prima possibile un’ ispezione nella struttura collocata in Via Maria Adelaide Aglietta.

“Chiediamo una urgentissima e capillare ispezione atta a verificare la completa assenza di disposizioni sull’organizzazione del lavoro e sulla gestione degli eventi critici. Il personale, è lasciato solo e allo sbaraglio. Risulta necessario anche verificare l’iter dei procedimenti disciplinari a carico dei detenuti in modo che ci si possa rendere conto di quanto di grave sta accadendo a Torino. Chiediamo interventi urgenti e concreti. Dopodiché sarà necessario ripristinare nell’Istituto le regole e le norme al momento completamente disattese” hanno comunicato i sindacati.

I sindacati hanno anche comunicato che in assenza di interventi certi e concreti si annunceranno manifestazioni di protesta eclatanti e ad oltranza davanti l’Istituto Penitenziario Torinese e davanti al Provveditorato Regionale di Torino.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

Related Articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Seguici sui social
- Advertisement -spot_img

Latest Articles