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martedì 4 Ottobre 2022

Crollo della palazzina a Torino: quattro persone tratte in salvo. Morto un bimbo di 4 anni

Non ce l’ha fatta il piccolo Aron, il bimbo di quattro anni rimasto sepolto sotto le macerie dop del crollo della palazzina di due piani avvenuto questa mattina in strada del Bramafame 42, alla periferia di Torino. Errononeamente in un primo momento è stata diffusa la notizia che si trattasse di una bambina. I Vigili del Fuoco poco prima di mezzogiorno hanno individuato il corpo del bambino. Putroppo è stato vano ogni tentativo di rianimazione da parte dei medici accorsi sul luogo dell’incidente.

A quanto risulta il primo prestare soccorso è stato Naif, un operaio che stava lavorando in un’azienda nelle vicinanze. L’uomo durante le operazioni di salvataggio si è anche ferito ad una gamba.

Coinvolta dell’incidente anche la madre della vittima

In totale sono state tratte in salvo quattro persone tra cui la madre della giovane vittima che subito dopo l’esplosione, nonostante fosse stata sepolta da mattoni e travi, è riuscita chiamare i soccorsi. Fortunatamente la donna ha riportato solo traumi e contusioni. Situazione simile per un’altra persona uscita pressoché illesa dalla tragedia: solo lievi escoriazioni e qualche contusione.

crollo palazzina

Più preoccupanti le condizioni delle altre due persone rimaste coinvolte. Il primo è un 22enne sul quale sono stati riscontrati un trauma al bacino e un trauma cranico. È stato trasportato all’ospedale Martini di Torino e attualmente la sua prognosi è riservata. Nelle prossime ore verrà operato per ridurre la frattura al cranio. L’altra persona è Robert Panaite, geometra di 22 anni, che ha riportato ustioni sul 50 per cento del corpo di secondo e terzo grado. Il fato ha voluto che si trovasse in quell’edificio per pura casualità proprio il giorno del suo compleanno: ieri sera aveva deciso di dormire a casa del padre, attualmente in Romania, perché gli era più comodo per andare a lavoro.

Ipotesi sul crollo della palazzina: fuga di gas da una bombola di gpl

L’Italgas ha escluso categoricamente che “l’eventuale dispersione di gas possa essersi originata dalla rete di distribuzione cittadina del gas“. Rete di distribuzione alla quale la palazzina non è collegata. Continuano gli accertamenti sulle cause dell’incidente. Si fa sempre più largo l’ipotesi che lo scoppio improvviso possa essere stato causato da una fuga di gas che ha fatto esplodere una bombola di gpl.

Carlo Saccomando
Carlo Saccomando
Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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