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giovedì 7 Luglio 2022

Crisi dell’Anagrafe di Torino: l’Amministrazione mette in campo una task force

L'amministrazione Comunale metterà in campo una task force ed un piano mirato per risolvere l'emergenza di arretrati all'Anagrafe di Torino

Tempi biblici per ottenere il rinnovo di una carta d’identità presso l’Anagrafe di Torino? L’amministrazione Comunale vuole che tutto questo diventi un lontano ricordo e proprio in questi primi giorni del 2022 trasforma concretamente quelli che fino a poco tempo fa erano solo “buoni propositi” in azioni concrete.

Partirà infatti a breve una task force ed un piano mirato dal Comune per risolvere quella che a tutti gli effetti è “una crisi dell’anagrafe”. Già nello scorso mese di settembre anche noi come Redazione di Torino Top News avevamo evidenziato come per procurarsi il rinnovo di una carta d’identità fossero necessari almeno 6 mesi di tempo e di come l’allora Amministrazione guidata da Chiara Appendino, attanagliata già da un paio di anni di questa “anagrafe congestionata”, avesse messo in campo alcune iniziative che però in pratica non hanno prodotto risultati efficaci.

Ora in questi giorni l’Amministrazione Comunale guidata da Stefano Lo Russo vuole dare una sferzata alla macchina burocratica dell’anagrafe torinese. L’obiettivo? Nei prossimi 6 mesi dimezzare quelli che sono i tempi d’attesa per i cittadini per ottenere il rinnovo dei documenti di identità.

Numeri in coda all'anagrafe
Numeri in coda all’anagrafe

Il piano per risolvere “l’emergenza anagrafe” di Torino

Ma come risolvere sul piano pratico una situazione di arretrati presso l’Anagrafe di Torino congestionata addirittura dal 2018?

L’assessore ai servizi demografici Francesco Tresso e il Sindaco Stefano Lo Russo hanno pianificato una strategia che step dopo step potrebbe, nel corso dei prossimi sei mesi, snellire l’enorme mole di arretrati.

Il primo passo sarà quello di sbrigare parte del lavoro nei week end con l’ausilio di lavoro straordinario svolto da alcuni dipendenti comunali. L’assessore parla di circa 70 persone, dipendenti comunali, che a rotazione si sono offerte per svolgere gli straordinari nel week end e mettere mano alle numerose pratiche arretrate.

Dopodiché alcuni sportelli dell’anagrafe verranno dedicati esclusivamente a smaltire le carte d’identità elettroniche già richieste dai cittadini ma ancora non ufficialmente consegnate. Secondo le stime sono circa 30mila i documenti in coda, su cui ovviamente vige la priorità rispetto a tutto il resto.

Infine è necessario inserire nuovo organico che possa affiancare i dipendenti attuali dell’anagrafe torinese e per fare ciò saranno indetti a breve concorsi per amministrativi presso il Comune di Torino.

Su questo aspetto è la stessa pandemia ad aver rallentato il ricambio dei dipendenti. A causa delle restrizioni messe in atto per fronteggiare la diffusione di Covid-19 alcuni degli impiegati comunali andati in pensione nel corso degli ultimi 3 anni non sono stati “rimpiazzati”. E quindi gli attuali dipendenti si ritrovano oggi a svolgere il medesimo lavoro, a cui si aggiungono gli arretrati dovuti alle varie chiusure dello scorso anno, ma con il 30% dei colleghi in meno.

Inoltre, dal Comune si parla anche di esternalizzare l’emissione di alcuni certificati chiedendo l’ausilio di alcuni enti come il Caf, ma le trattative non sono ancora state confermate e ufficializzate al momento.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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