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martedì 4 Ottobre 2022

Barriera di Milano, arrestato un 25enne latitante: era ricercato dalle autorità tedesche per riciclaggio

Il 25enne arrestato in passato si era spacciato per il fratello di un fantomatico governatore nigeriano. Oltre al riciclaggio di denaro effettuava assegni a vuoto ed era esperto in truffe informatiche

Proseguono i controlli straordinari del territorio nel quartiere Barriera Milano: lunedì sera operatori del commissariato di zona, del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte e del Reparto Mobile di Torino, hanno sottoposto a controllo una ventina di persona. Tre cittadini stranieri sono stati denunciate per inottemperanza alla normativa sull’immigrazione.

Fra le persone accompagnate in Questura, anche un venticinquenne di nazionalità nigeriana, irregolare sul territorio nazionale e privo di documenti di identità. Identificato mediante accertamenti dattiloscopici, dall’interrogazione delle banche dati emergeva che lo stesso era ricercato dalle autorità tedesche da circa tre anni poiché colpito da un Mandato di Arresto Europeo emesso dal Tribunale Distrettuale di Mannheim (Germania) per il reato di “riciclaggio“, delitto punito dalla legge tedesca con una pena che può raggiungere anche i 10 anni di reclusione.

Si spacciava per il fratello di un governatore nigeriano

Dalla lettura del mandato di arresto emergeva che, nel dicembre 2017, il giovane, spacciandosi per il fratello di un “governatore” nigeriano, avrebbe indotto un cittadino tedesco, dietro compenso, a ricevere sul proprio conto corrente rilevanti somme di denaro, dell’importo di svariate decine di migliaia di euro.

Assegni a vuoto e truffe informatiche

In uno degli episodi contestati, la somma di denaro, prossima ai 30 mila euro, sarebbe stata provento di una truffa ad uno studio legale tedesco, realizzata mediante la consegna, con il pretesto di un incarico professionale, di un assegno a “vuoto” in sterline inglesi.

In un secondo episodio, solo tentato, la somma di denaro intorno ai 50 mila euro sarebbe invece derivata da una truffa realizzata con la tecnica del cosiddetto “man-in-the-middle” (l’uomo nel mezzo). Strategia sempre più diffusa tra i criminali informatici che consiste nell’inserirsi nella corrispondenza email tra due operatori commerciali comunicando al soggetto acquirente coordinate bancarie false. In questo caso, però, la banca aveva bloccato il pagamento.

Carlo Saccomando
Carlo Saccomando
Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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